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Direttiva Infrastrutture per i combustibili alternativi

15 aprile 2014 Direttiva Infrastrutture per i combustibili alternativi

 

Il Parlamento europeo ha approvato con 622 voti favorevoli, 29 contrari e 20 astenuti, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (relatore Carlo Fidanza - COM(2013)0018 – C7-0022/2013 – 2013/0012(COD)). Dopo il voto del Parlamento europeo, le nuove norme dovrebbero essere formalmente adottate dal Consiglio entro la fine dell'anno.

In particolare, la direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione per rendere minima la dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale nel settore dei trasporti.
La presente direttiva definisce requisiti minimi per la costruzione dell'infrastruttura per i combustibili alternativi, da attuarsi tramite i quadri strategici nazionali degli Stati membri, comprese specifiche tecniche comuni in materia di punti di ricarica per veicoli elettrici e punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC) e idrogeno, e requisiti concernenti le informazioni agli utenti.
Con questa direttiva sulle infrastrutture per i carburanti alternativi, sostiene Fidanza, facciamo un passo in avanti importante perché si è raggiunto un compromesso equilibrato che sposa una cultura dell'ambiente non ideologica in grado di coniugare la sostenibilità con lo sviluppo, la crescita, il mercato e l'impresa – obiettivi ambiziosi, ma realistici e raggiungibili. Obiettivi per tutti i diversi tipi di carburanti alternativi, obiettivi coniugati in maniera stretta con la rete prioritaria delle
TEN-T, su cui si è lavorato molto e che rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo della rete infrastrutturale.

 

Maggiori informazioni sull’iter sono disponibili al seguente link.