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Costruire la crescita: raccomandazioni specifiche per paese 2014 della Commissione europea

05 giugno 2014 Costruire la crescita: raccomandazioni specifiche per paese 2014 della Commissione europea

Il 2 giugno la Commissione europea ha adottato una serie di raccomandazioni di politica economica rivolte ai singoli Stati membri per consolidare la ripresa iniziata l'anno scorso. Le raccomandazioni si basano sull'analisi dettagliata della situazione di ciascun paese e forniscono orientamenti su come rilanciare la crescita, aumentare la competitività e creare posti di lavoro nel 2014-2015.
Le raccomandazioni specifiche per paese saranno discusse a giugno dai leader e dai ministri dell'UE, per poi essere formalmente adottate l'8 luglio dal Consiglio dei ministri delle Finanze dell'Unione. A quel punto spetterà agli Stati membri metterle in atto integrandole nell'elaborazione dei bilanci nazionali e delle altre politiche pertinenti per il 2015. Le raccomandazioni formulate nell'ambito del patto di stabilità e crescita saranno discusse e adottate in occasione del Consiglio dei ministri delle Finanze dell'UE del 20 giugno.
Per quanto riguarda il nostro Paese, la Commissione ha formulato diverse raccomandazioni, tra cui:
- rafforzare le misure di bilancio per il 2014 alla luce dell'emergere di uno scarto rispetto ai requisiti del patto di stabilità e crescita, in particolare alla regola della riduzione del debito;
- trasferire ulteriormente il carico fiscale dai fattori produttivi ai consumi, ai beni immobili e all'ambiente, nel rispetto degli obiettivi di bilancio;
- far progredire l'efficienza della pubblica amministrazione;
- rafforzare la resilienza del settore bancario;
- valutare entro la fine del 2014 gli effetti delle riforme del mercato del lavoro e del quadro di contrattazione salariale sulla creazione di posti di lavoro, sulle procedure di  licenziamento, sul dualismo del mercato del lavoro e sulla competitività di costo, valutando la necessità di ulteriori interventi;
- approvare la normativa in itinere volta a semplificare il contesto normativo a vantaggio delle imprese e dei cittadini;
- garantire la pronta e piena operatività dell'Autorità di regolazione dei trasporti.


Le raccomandazioni sono altresì accompagnate da un documento di lavoro dei servizi della Commissione.
Per il settore energetico emerge che:
- il quadro della concorrenza è solido per l’energia elettrica ed è notevolmente migliorato per il gas, ma i prezzi dell’elettricità rimangono elevati;
- le strozzature infrastrutturali ostacolano il corretto funzionamento del mercato dell’energia;
- l’Italia mira a superare gli obiettivi della strategia Europa 2020 in materia di clima ed energia ma non riuscirà a conseguire l’obiettivo relativo alle emissioni di gas serra solo in base alle misure vigenti;
- rimane un notevole potenziale per ulteriori misure finalizzate a favorire la concorrenza. In particolare, per quanto riguarda la distribuzione del carburante, la Commissione ricorda che l’autorità garante della concorrenza italiana ha esortato ad affrontare le restrizioni all’apertura di stazioni di rifornimento, in particolare a livello regionale, e alla loro automazione. Il programma nazionale di riforma prevede l’adozione della legge annuale entro il settembre 2014.

Le raccomandazioni della Commissione all'Italia sono disponibili qui.

Il documento di lavoro dei servizi della Commissione è disponibile qui.

In allegato è disponibile il comunicato stampa.


Scarica l'allegato