Print Friendly and PDF

Riunione informale dei Ministri dei Trasporti: una nuova politica dei trasporti

17 settembre 2014 Riunione informale dei Ministri dei Trasporti: una nuova politica dei trasporti

Martedì 16 e mercoledì 17 settembre si è tenuta la Riunione Informale dei 28 Ministri europei dei Trasporti.
I trasporti svolgono al giorno d’oggi un ruolo cruciale per l’economia europea e per promuovere la crescita e la competitività le istituzioni Ue hanno messo a punto una politica organica dei trasporti mirata a rendere il continente connesso da est ad ovest, da nord a sud, rimuovendo gli ostacoli e le strozzature che rallentano il movimento di persone e merci.
Con l’obiettivo di integrare le reti nazionali - sia dal punto di vista normativo che infrastrutturale - sono stati stanziati 26 miliardi per la realizzazione di una rete centrale di arterie nel mercato unico che si articoleranno in nove corridoi principali.
Lo scopo non è solo quello di migliorare l’accessibilità alle reti e di ridurre i tempi di spostamento per la maggior parte dei cittadini e delle imprese ma contestualmente anche di ridurre drasticamente le emissioni dei trasporti.
Nel dettaglio, si possono differenziare in due canali nord-sud, tre est-ovest e quattro diagonali.
Il corridoio Mare del Nord-Mar Baltico collega i porti della costa orientale del Baltico con i porti del Mare del Nord. Questo collegherà la Finlandia con l'Estonia con navi traghetto e creerà collegamenti stradali e ferroviari moderni tra i tre Stati baltici, da un lato, e la Polonia, la Germania, i Paesi Bassi e il Belgio, dall'altro.
Il corridoio Mediterraneo collega la Penisola iberica con il confine ungro-ucraino costeggiando il litorale mediterraneo della Spagna e della Francia per poi attraversare le Alpi nell'Italia settentrionale in direzione est, toccando la costa adriatica in Slovenia e Croazia, e proseguire verso l'Ungheria.
Il corridoio orientale/mediterraneo orientale collega le interfacce marittime del Mare del Nord, Mar Baltico, Mar Nero e Mediterraneo ottimizzando l'uso dei relativi porti e delle rispettive autostrade del mare.
Il corridoio scandinavo-mediterraneo è un asse nord-sud che attraversando il Mar Baltico dalla Finlandia e dalla Svezia e passando attraverso la Germania, le Alpi e l'Italia, collega i principali centri urbani e porti della Scandinavia e della Germania settentrionale ai centri industrializzati di produzione della Germania meridionale, dell'Austria e del Nord Italia e quindi ai porti italiani e della Valletta.
Il corridoio Reno-Alpi costituisce una delle rotte merci più trafficate d'Europa: collega i porti del Mare del Nord di Rotterdam e Anversa con il Mar Mediterraneo a Genova attraversando la Svizzera e passando per alcuni dei principali centri economici della Ruhr renana, le regioni del Reno-Meno-Neckar e l'agglomerazione di Milano.
Il corridoio atlantico collega la parte occidentale della Penisola iberica e i porti di Le Havre e Rouen a Parigi e quindi a Mannheim/Strasburgo con linee ferroviarie ad alta velocità e linee ferroviarie convenzionali parallele.
Il corridoio Mare del Nord-Mar Mediterraneo va dall'Irlanda e dal nord del Regno Unito fino al Mare Mediterraneo nel sud della Francia attraverso i Paesi Bassi, il Belgio e il Lussemburgo.
Il corridoio Reno-Danubio collega le regioni centrali intorno a Strasburgo e Francoforte sul Meno attraverso la Germania meridionale a Vienna, Bratislava e Budapest per arrivare infine al Mar Nero, con una sezione importante tra Monaco di Baviera e Praga, Zilina, Kosice e il confine ucraino.
In cifre le politiche sui trasporti targate Ue prevedono la realizzazione entro il 2050 di:
• 94 grandi porti europei con linee ferroviarie e stradali;
• 38 grandi aeroporti con linee ferroviarie che portano alle città principali;
• 15 000 km di linee ferroviarie convertite ad alta velocità;
• 35 progetti transfrontalieri destinati a ridurre le strozzature.


Scarica l'allegato