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Reindustrializzare l'Europa: la Commissione europea presenta il rapporto 2014 sulla competitivitÓ degli Stati membri

11 settembre 2014 Reindustrializzare l'Europa: la Commissione europea presenta il rapporto 2014 sulla competitivitÓ degli Stati membri

"Le imprese europee si sono battute con grande determinazione per mantenere la propria competitività. Nonostante questi sforzi, in mancanza di un intervento adeguato a livello di UE e di Stati membri non è tuttavia possibile superare il pesante retaggio della crisi".E' quanto emerge dalla relazione 2014 sulla competitività degli Stati membri dal titolo "Reindustrializzare l'Europa" .

La relazione sulla competitività degli Stati membri descrive l'attuale situazione dell'industria europea e mette a confronto i progressi conseguiti dai paesi dell'UE. Il presente quadro di valutazione, che presenta una ripartizione per paese, si basa su indicatori relativi agli investimenti e all'accesso ai finanziamenti, all'innovazione e alle competenze, all'energia, alle materie prime e alla sostenibilità, nonché all'accesso alle infrastrutture di mercato e ai servizi. 

In particolare, il settore europeo dell'energia è nel mezzo di una profonda trasformazione. È in corso la transizione dei settori europei del gas e dell'energia elettrica dai monopoli pubblici ai mercati liberalizzati costituiti da imprese private competitive, nonché un processo di decarbonizzazione della produzione di energia elettrica, accompagnato da una forte crescita dell'energia eolica e solare in particolare.

Negli Stati Uniti l'accesso al gas a prezzi ridotti ha cambiato la dinamica dei prezzi dell'energia, mentre così non è stato in Europa. I prezzi elevati dell'energia incidono sulle industrie ad alta intensità di energia, in quanto quest'ultima rappresenta una percentuale rilevante dei loro costi totali.

Nell'UE gli investimenti nelle industrie ad alta intensità energetica sono diminuiti, mentre ciò non è avvenuto in Cina, Giappone e Stati Uniti. In particolare, molti dei nuovi investimenti nelle industrie ad alta intensità energetica vengono effettuati negli Stati Uniti. I prezzi europei dell'energia rappresentano pertanto un problema per la competitività.

La relazione, ancora, sottoline come in Europa i prezzi dell'energia elettrica rispetto ai concorrenti mondiali sono elevati e variano notevolmente tra gli Stati membri dell'UE:

il mercato nordico dell'energia elettrica è ben integrato e competitivo. L'integrazione e la produzione di energia idroelettrica nei paesi nordici mantengono basso il costo dell'energia elettrica in Finlandia e Svezia;
in Germania i prezzi dell'energia elettrica consumata dall'industria sono aumentati bruscamente, in parte a seguito degli aumenti di imposte e tasse;
Italia, Cipro e Malta si distinguono per i prezzi più elevati nell'UE. A Cipro i prezzi dell'energia elettrica sono quasi il doppio rispetto alla media dell'UE.

Al seguente link è possibile consultare il rapporto completo.

In allegato invece l'analisi condotta dalla Commissione europea sulla situazione dell'industria italiana.


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