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L'Unione europea investe 647 milioni di EUR nelle principali infrastrutture energetiche

30 ottobre 2014 L'Unione europea investe 647 milioni di EUR nelle principali infrastrutture energetiche

Gli Stati membri hanno accettato di stanziare 647 milioni di EUR a sostegno di progetti infrastrutturali prioritari chiave. I finanziamenti proverranno da un programma dell'UE denominato meccanismo per collegare l'Europa (MCE).

La maggior parte dei fondi finanzierà direttamente o indirettamente progetti nel settore del gas e dell'elettricità, al fine di aumentare la sicurezza energetica dell'Europa ponendo fine all'isolamento di alcuni Stati membri dalle reti energetiche europee.

In particolare, nel settore del gas oltre alla costruzione di nuovi gasdotti, questi progetti comprendono anche i terminali per il gas naturale liquefatto (GNL) nella regione del Baltico nonché in Europa centrale e sudorientale.

Nel settore dell'elettricità, saranno cofinanziate tecnologie innovative, tra cui uno studio di fattibilità per la posa di un cavo sottomarino lungo 700 km a corrente continua ad alta tensione fra la Norvegia e il Regno Unito nonché un progetto di reti intelligenti alla frontiera fra l'Irlanda e il Regno Unito (Irlanda del Nord). 

Le sovvenzioni a titolo dell'MCE possono finanziare fino al 50% dei costi ammissibili delle azioni, tuttavia, in circostanze eccezionali, nel caso in cui un progetto dovesse produrre benefici evidenti per la sicurezza dell'approvvigionamento, nel rafforzamento della solidarietà fra gli Stati membri o consentisse soluzioni fortemente innovative, lo strumento può coprire fino al 75% dei costi per lavori.

Infine, per poter beneficiare di una sovvenzione, l'azione proposta deve riguardare un progetto incluso nell'elenco dei "progetti di interesse comune". Il primo elenco è stato adottato dalla Commissione europea nell'ottobre 2013 e consta di 248 progetti di infrastrutture energetiche che, una volta completate, garantiranno vantaggi significativi per almeno due Stati membri, ossia rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento, contribuire all'integrazione del mercato e a una maggiore concorrenza nonché ridurre le emissioni di CO2.

Sul sito della DG ENERGY è pubblicato il materiale inerente al progetto.

In allegato il comunicato stampa.


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