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Nuovi obiettivi di politica energetica ed ambientale europea per il periodo 2020-2030

21 gennaio 2014

La Commissione europea ha reso noti attraverso una specifica comunicazione, i nuovi obiettivi della politica energetica ed ambientale europea per il periodo 2020-2030.
Il prossimo step è fissato per febbraio quando il Parlamento europeo avvierà insieme al Consiglio dell’Ue la procedura di codecisione.

La nuova strategia messa a punto dalla Commissione prevede in particolare:

  • una riduzione delle emissioni di gas serra pari al 40%, rispetto al 1990, da raggiungere entro il 2030 (misura vincolante per tutti gli Stati membri);
  • una quota del 27% per la produzione di energia da fonti rinnovabili (in questo caso, l’obiettivo è vincolante per l’Unione europea, ma non per gli Stati membri, cui è lasciata flessibilità negli strumenti da adottare);
  • rafforzamento del ruolo dell'efficienza energetica nel quadro 2030 attraverso una revisione della direttiva sull'efficienza energetica che dovrebbe essere conclusa entro la fine dell'anno (anche in questo caso si tratterebbe di un obiettivo non vincolante).

Contestualmente, la Commissione ha diffuso un’analisi dal titolo “Energy prices and costs in Europe” fornendo una fotografia attuale dei prezzi e dei costi dell’energia in Europa per comprendere i motivi che sono alla base dell’aumento della bolletta energetica europea e dell’impatto che questo fattore ha avuto sui clienti finali, domestici e industriali. La relazione è focalizzata sui prezzi del gas naturale e dell’elettricità. In particolare, per quanto riguarda l’Italia, dal rapporto si evince come gli aumenti dei prezzi di energia elettrica e gas naturale
siano stati determinati principalmente dall’eccessivo peso di imposte e tasse.
Infine, la Commissione ha adottato una raccomandazione volta ad assicurare che siano poste in atto adeguate misure di salvaguardia dell’ambiente e del clima per il “fracking”, la tecnica di fratturazione idraulica ad alto volume utilizzata in particolare nell’estrazione di gas di scisto. Oltre a gettare le basi per la creazione di condizioni paritarie per gli operatori del settore e a definire un quadro più chiaro per gli investitori, la raccomandazione dovrebbe aiutare tutti gli Stati membri, che abbiano intenzione di utilizzare tale tecnica a far fronte ai rischi ambientali.
Al seguente link è possibile scaricare tutta la documentazione presentata dalla Commissione: http://ec.europa.eu/energy/2030_en.htm