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Trasparenza fiscale: la Commissione presenta il pacchetto di misure

19 marzo 2015 Trasparenza fiscale: la Commissione presenta il pacchetto di misure

Nella giornata di ieri la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure sulla trasparenza fiscale, azione che rientra nel programma della Commissione di lotta all’elusione dell’imposta sulle società e alla concorrenza fiscale dannosa nell’Unione. L’elemento chiave di questo pacchetto è rappresentato dalla proposta di introdurre lo scambio automatico di informazioni tra gli Stati membri sui loro ruling fiscali.

In particolare, il pacchetto mira a garantire che gli Stati membri dispongano delle informazioni di cui necessitano per proteggere le loro basi imponibili e individuare efficacemente le imprese che cercano di eludere la quota di tasse a loro carico.

Il pacchetto contiene anche una comunicazione che delinea una serie di altre iniziative volte a far progredire il programma di trasparenza fiscale nell’Unione, tra cui:

  • valutare possibili nuovi obblighi in materia di trasparenza per le multinazionali;
  • rivedere il codice di condotta sulla tassazione delle imprese;
  • quantificare l’entità dell’evasione e dell’elusione fiscali;
  • abrogare la direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio.

Le due proposte legislative  saranno trasmesse al Parlamento europeo per consultazione e al Consiglio per adozione. Gli Stati membri dovrebbero raggiungere un accordo sulla proposta relativa ai ruling fiscali entro la fine del 2015, in modo che possa entrare in vigore il 1º gennaio 2016.

Informa sempre la Commissione, che prima dell'estate verrà presentato un piano d’azione sulla tassazione delle imprese.

L'esecutivo europeo osserva che attualmente lo scambio di informazioni tra gli Stati membri sui ruling fiscali è estremamente ridotto. È a discrezione dello Stato membro decidere se un ruling fiscale potrebbe essere pertinente per un altro paese dell’Unione. Di conseguenza gli Stati membri spesso non sono a conoscenza di ruling fiscali transfrontalieri emanati da altri paesi dell’UE che possono avere ripercussioni sulla loro base imponibile. La mancanza di trasparenza sui ruling fiscali viene sfruttata da alcune società per ridurre artificialmente la loro contribuzione fiscale.

Per ovviare a questa situazione, la Commissione propone di eliminare tale margine di discrezione e interpretazione. Gli Stati membri saranno ora tenuti a scambiare automaticamente le informazioni sui loro ruling fiscali. La Commissione propone di fissare un calendario rigoroso: ogni tre mesi le autorità fiscali nazionali dovranno inviare una breve relazione a tutti gli altri Stati membri in merito a tutti i ruling fiscali transfrontalieri da esse emanati. Gli Stati membri potranno poi chiedere informazioni più dettagliate su un determinato ruling.

In allegato il comunicato stampa.


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