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Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui biocarburanti

29 aprile 2015 Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui biocarburanti

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla direttiva che fissa un tetto massimo alla produzione di biocarburanti derivanti da colture agricole e che accelera il passaggio a fonti alternative. Il piano, si legge nella nota del Parlamento europeo, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG), derivanti dal crescente utilizzo di terreni agricoli per le colture impiegate per la produzione di biocarburanti.

Gli Stati membri sono chiamati ad applicare la normativa entro il 2017.

Per quanto riguarda i biocarburanti di prima generazione, in particolare, la nuova normativa stabilisce che:

  • i biocarburanti di prima generazione (derivati da colture su terreni agricoli) dovranno rappresentare entro il 2020 non oltre il 7% del consumo totale di energia nel settore dei trasporti;
  • i fornitori di combustibili dovranno riferire ai paesi dell'UE e alla Commissione europea il livello stimato di emissioni di gas serra, causate dal "cambiamento dell'uso indiretto del suolo" (ILUC), vale a dire liberando più colture per la coltivazione di cibo, in modo da compensare il passaggio alla produzione di biocarburante;
  • la Commissione dovrà riferire e pubblicare i dati sulle emissioni collegate all'ILUC;
  • la Commissione deve riferire al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri sulla possibilità di includere i valori relativi alle emissioni collegate all'ILUC nei criteri di sostenibilità già esistenti.

Con riferimento ai biocarburanti di seconda generazione, gli Stati membri dovranno fissare, non più tardi di 18 mesi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, un obiettivo nazionale per la quota di biocarburanti di seconda generazione, per esempio quelli derivati da alcuni tipi di rifiuti, di residui e da nuove fonti come le alghe, nel consumo totale nel settore dei trasporti.