Print Friendly and PDF

Petrolio

 

COS’É IL PETROLIO
Il petrolio è un combustibile fossile, così come il carbone e il gas naturale. Si tratta di un liquido viscoso di colore variabile dal giallo chiaro al marrone scuro o verdastro, e nella sua quasi totalità la sua densità relativa è inferiore a 1, cioè ha un peso specifico minore dell'acqua.
Più precisamente, il petrolio è una miscela naturale di idrocarburi liquidi e altre sostanze di origine fossile, contenuta in rocce sedimentarie e associata a idrocarburi gassosi e solidi (bitumi) in quantità minori.
Gli idrocarburi costituiscono un'ampia categoria di sostanze, dal momento che il carbonio ha molte possibilità di legarsi ad altri atomi di carbonio e idrogeno in catene aperte (lineari o ramificate), chiuse (ad anelli, gli idrocarburi ciclici come il benzene ne hanno uno solo) o miste (con parti aperte e parti ad anello).
Esistono migliaia di idrocarburi con una diversa struttura molecolare, ma la stessa composizione chimica. Vi sono idrocarburi con legami semplici (gli alcani o idrocarburi saturi, come il metano), doppi (gli alcheni, come il propilene) o tripli (gli alchini, come l'acetilene).
Trattando a caldo e in assenza d'aria gli idrocarburi più pesanti (questo processo è chiamato cracking), è possibile romperne i legami e ottenere molecole più leggere e versatili con le quali si compone l'infinita gamma dei prodotti petrolchimici.
Dall'utilizzo di questa risorsa, proviene la maggior parte dell'energia che utilizziamo attualmente. Si tratta però di una fonte di energia non rinnovabile e quindi destinata ad esaurirsi in periodi di tempo più o meno lunghi.

 

LA FILIERA PETROLIFERA
La filiera petrolifera consta di due fasi: la fase upstream e downstream.
Nel primo stadio rientrano le attività di ricerca e coltivazione del greggio.
Il periodo di ricerca di giacimenti richiede anzitutto un periodo di studio delle mappe delle rocce al fine di individuarne tutte le caratteristiche fisico – chimiche. A seguito degli studi intrapresi viene localizzata un’area potenzialmente interessante e vengono condotte delle indagini in loco per individuare la presenza di rocce che contengano idrocarburi. In caso di esito positivo vengono condotte successive analisi per verificare il volume di idrocarburi presenti sul sito esplorato.
Al termine della fase di ricerca di nuovi giacimenti subentra la fase di coltivazione o perforazione dei pozzi. L'estrazione del petrolio dal giacimento deve essere effettuata nel modo più razionale ed economico possibile. Decisa l'ubicazione dei pozzi ritenuti necessari per la coltivazione dei giacimenti di un campo petrolifero, in base alle conclusioni della fase di ricerca, si procede alla perforazione e al completamento dei pozzi stessi. Nella fase di produzione si realizza un numero di pozzi sufficiente a ottimizzare lo sfruttamento del giacimento. Una volta estratto, il petrolio subisce una serie di trattamenti, quali il degasamento, la disidratazione, la desalificazione e la desolforazione. Al termine di questi processi, il petrolio viene stoccato in serbatoi cilindrici per poi essere trasportato alle raffinerie mediante l’utilizzo di navi cisterna o oleodotti.
Una volta che il prodotto raggiunge la raffineria si avvia la seconda fase della filiera petrolifera, quella downstream.
La raffinazione è un processo che prevede da prima una semplice distillazione che separa i componenti del petrolio grezzo sfruttandone le caratteristiche chimico-fisiche, ottenendo così delle frazioni distinte dalle più leggere alle più pesanti, in ordine: GPL, Virgin-Nafta, benzina, kerosene, gasolio, olio combustibile e bitume. In Italia,  “il patrimonio” si compone di 16 raffinerie che occupano all’incirca 100mila addetti. Eni è il primo operatore italiano nel settore della raffinazione con cinque raffinerie di proprietà (Sannazzaro, Livorno, Venezia, Taranto e Gela).
La fase che intercorre tra la raffinazione e la distribuzione del prodotto è rappresentata dallo stoccaggio o deposito, dove il petrolio viene stoccato prima di essere distribuito sul mercato.
In Italia sono presenti circa 554 depositi di capacità superiore a 3.000 mc e oltre 15.000 depositi di capacità inferiore.
La distribuzione del prodotto finito dai depositi al consumatore finale avviene attraverso le strutture commerciali, che viene effettuata in larga misura – circa il 65% – con trasporti su strada.
La movimentazione su strada interessa i prodotti destinati al rifornimento degli impianti di distribuzione dei carburanti, della rete stradale e di quella autostradale, e i prodotti destinati ai consumi a usi civili (condomini, ospedali, scuole).
Per il trasporto su strada, le società petrolifere si servono prevalentemente di aziende terze.

 

QUALI PRODOTTI?
I prodotti che si possono ottenere dal petrolio sono vari. I più diffusi e conosciuti sono i combustibili (benzina e gasolio) e alcune sostanze chimiche per la realizzazione di materie plastiche.

 

LE RISERVE
Le regioni che detengono le maggiori riserve a livello globale di petrolio sono il Medio Oriente il Centro e Sud America e la Russia. Tuttavia, secondo lo scenario delineato dall’IEA nel World Energy Outlook 2013, nel prossimo decennio il mercato vedrà l’ingresso di nuovi importanti produttori, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie,  quali Stati Uniti (shale oil), Canada (sabbie bituminose) e Brasile (giacimenti deepwater).

 

Crescita della domanda totale di energia primaria

Fonte: World Energy Outlook 2013, IEA

 

Per maggiori informazioni:

ASSOGASLIQUIDI  assogasliquidi.federchimica.it
ASSOMINERARIA www.assomineraria.org
UNIONE PETROLIFERA www.unionepetrolifera.it