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Elettricita'

 

L'energia elettrica in natura si presenta sotto forma di scariche elettriche dei fulmini, e come tale non è sfruttabile per le attività umane, ma viene prodotta secondariamente.


La corrente elettrica può essere continua o alternata, ma in ogni caso consiste in un flusso di elettroni che viaggiano attraverso un conduttore, da un potenziale elettrico maggiore verso un potenziale elettrico minore.


L’energia elettrica può essere prodotta da diverse tipologie di impianti, in base alla risorsa che si intende sfruttare. L’impianto termoelettrico è l’impianto largamente più diffuso per produrre energia elettrica.


Le centrali termoelettriche vengono  alimentate da fonti fossili. La combustione del carbone o dei derivati del petrolio produce calore col quale si trasforma in vapore l'acqua contenuta in una caldaia. Il vapore, opportunamente convogliato, si serve dell'energia cinetica delle sue molecole per muovere le pale di una turbina collegata ad un alternatore. Quest'ultimo produce corrente elettrica così come avviene nelle centrali idroelettriche.


Nell'intento di aumentare il rendimento energetico delle centrali termoelettriche si sta diffondendo negli ultimi anni l'uso dei cicli combinati gas-vapore. Il ciclo combinato gas-vapore si basa su di un turbogas composto da un compressore, calettato alla turbina e all'alternatore, che immette l'aria comburente, prelevata dall'atmosfera, nella camera di combustione. La miscela aria-gas immessa brucia nella camera di combustione ed i fumi di scarico vengono utilizzati per ottenere lavoro meccanico in turbina. Una successiva caldaia a recupero utilizza gli stessi fumi caldi uscenti dalla turbina per generare vapore che viene in seguito fatto espandere in una turbina a vapore generando ulteriore lavoro. In genere le centrali a ciclo combinato hanno il vantaggio di un minor impatto ambientale in termini di emissioni, poiché sfruttano combustibili leggeri quali gas metano o gasolio oltre che un minor utilizzo di acqua per la condensazione. Inoltre hanno un rendimento molto più alto delle centrali termoelettriche tradizionali, in quanto i fumi in uscita sono utilizzati per la creazione di vapore per creare nuovamente energia elettrica.

 

 

L’energia elettrica può essere poi prodotta attraverso lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili: l’idroelettrico rientra tra le fonti rinnovabili tradizionali, che contribuisce in maniera significativa al mix di generazione elettrica a livello nazionale. Tra le altre fonti rinnovabili esistono: il solare, l’eolico, la cogenerazione e l’utilizzo delle biomasse.


Infine, l’energia elettrica può essere prodotta dalle centrali nucleari. Tuttavia nel nostro Paese, a seguito del referendum del 1987 si decise per la chiusura di tutte le centrali perché considerate troppo pericolose. Sebbene considerata una tecnologia rischiosa, molteplici sarebbero i benefici derivanti dalla produzione di energia elettrica dal nucleare: indipendenza energetica; riduzione dei costi dell’energia e diminuzione delle emissioni di CO2.


Una volta prodotta, l’energia elettrica viene dapprima dispacciata attraverso la rete di trasmissione.

Di fatto, la  trasmissione di energia elettrica rappresenta il passaggio intermedio tra la produzione e la distribuzione agli utilizzatori dell'energia elettrica. Essa viene attuata con l'appoggio ad una infrastruttura di rete qual è la rete di trasmissione elettrica a grande distanza ed alta tensione. Tale modalità di trasporto ad alta tensione è più efficiente ovvero con meno sprechi per dissipazione da effetto Joule rispetto al trasporto a più basse tensioni. La rete elettrica di trasmissione si interfaccia con quella di distribuzione tramite cabine elettriche primarie di trasformazione da alta o altissima tensione a media tensione.


Le linee a media e bassa tensione fanno invece parte della rete di distribuzione. La rete di distribuzione elettrica tipica è quella capillare che conduce l’energia elettrica fino agli utenti o utilizzatori finali.

 

Produzione di Energia Elettrica in Italia

Fonte: Rapporto statistico GSE 2010

 

Per maggiori informazioni: ASSOELETTRICA  www.assoelettrica.it